Chiesa Sant'Antonio Abate - Church of Saint Anthony Abbot
Piazza Sant'Antonio Abate, San Cataldo
Chiesa Sant'Antonio Abate
La storia della Chiesa di Sant'Antonio Abate, oggi comunemente nota come Chiesa di Santantunu, è articolata e complessa. La sua prima attestazione risale al 1669, un periodo in cui subì anche un interdetto da parte di Lorenzo Gioeni, vescovo di Agrigento, nel 1745. Nel 1740, l'arciprete di San Cataldo, Isidoro Amico, diede avvio alla costruzione di un tempio a croce greca. Tuttavia, i lavori rimasero incompiuti a causa della sua morte nel 1773. Nel 1818, le pietre del cantiere abbandonato vennero trasportate in piazza Madrice e nel 1820 utilizzate per la facciata della Chiesa Madre. L'area risultante dalla demolizione fu espropriata dagli eredi dell'arciprete Amico, che vi costruirono dei mulini - detti centimoli - da cui derivò il soprannome familiare i centimolari. Nel 1853, Luigi Amico e i suoi congiunti edificarono una piccola chiesa dedicata inizialmente alla Madonna Addolorata. Tra il 1900 e il 1905, il sacerdote Cataldo Mistretta ricostruì la struttura, dedicandola alla Madonna del Carmelo, festeggiata il 16 luglio. Nonostante il tentativo di attribuirle un nuovo titolo, la denominazione popolare di Chiesa di Santantunu si mantenne. La Chiesa, che presenta una sola navata, conserva ancora oggi questa intitolazione.

