Oggi in Consiglio comunale abbiamo dedicato un’intera seduta a un tema che riguarda tutti da vicino: la sanità e il futuro del nostro ospedale.
Non si è trattato di una discussione astratta, ma di un confronto concreto su come rafforzare i servizi esistenti e programmare con chiarezza quelli futuri, partendo da un principio semplice: il nostro presidio sanitario deve essere tutelato e valorizzato, non ridimensionato.
Durante il dibattito è stato ribadito un punto fondamentale: nessuna sospensione dei servizi attualmente attivi, in particolare nei reparti di riabilitazione e lungodegenza, e l’impegno a garantire la sostituzione del personale che andrà in pensione nel 2026. La continuità assistenziale è una condizione essenziale per rispondere ai bisogni del territorio.
Abbiamo inoltre chiesto con forza l’attivazione dell’odontoiatria speciale, un servizio dedicato alle persone con disabilità, che rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso le fasce più fragili della popolazione.
Un altro tema centrale ha riguardato i finanziamenti del PNRR: a San Cataldo nasceranno la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità. Su questo punto abbiamo chiesto un cronoprogramma chiaro, perché programmare significa dare certezze ai cittadini.
Si è parlato anche di radioterapia, con la richiesta di indicazioni precise sul secondo acceleratore lineare: l’obiettivo è fare del nostro ospedale un vero punto di riferimento sanitario per il territorio, capace di rispondere a bisogni complessi senza costringere i pazienti a spostamenti difficili.
Infine, è stata rilanciata la proposta di riaprire e utilizzare le sale chirurgiche, che potrebbero ospitare attività di chirurgia ambulatoriale, contribuendo a migliorare l’organizzazione dei servizi e a ridurre i tempi di attesa.
Desidero ringraziare tutti i consiglieri per i contributi offerti e per l’attenzione dimostrata su un tema centrale per la nostra città. La Sanità non è terreno di contrapposizione, ma ambito di responsabilità condivisa. Continueremo a lavorare affinché il confronto di oggi si traduca in decisioni concrete e risposte efficaci per la comunità.
Non si è trattato di una discussione astratta, ma di un confronto concreto su come rafforzare i servizi esistenti e programmare con chiarezza quelli futuri, partendo da un principio semplice: il nostro presidio sanitario deve essere tutelato e valorizzato, non ridimensionato.
Durante il dibattito è stato ribadito un punto fondamentale: nessuna sospensione dei servizi attualmente attivi, in particolare nei reparti di riabilitazione e lungodegenza, e l’impegno a garantire la sostituzione del personale che andrà in pensione nel 2026. La continuità assistenziale è una condizione essenziale per rispondere ai bisogni del territorio.
Abbiamo inoltre chiesto con forza l’attivazione dell’odontoiatria speciale, un servizio dedicato alle persone con disabilità, che rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso le fasce più fragili della popolazione.
Un altro tema centrale ha riguardato i finanziamenti del PNRR: a San Cataldo nasceranno la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità. Su questo punto abbiamo chiesto un cronoprogramma chiaro, perché programmare significa dare certezze ai cittadini.
Si è parlato anche di radioterapia, con la richiesta di indicazioni precise sul secondo acceleratore lineare: l’obiettivo è fare del nostro ospedale un vero punto di riferimento sanitario per il territorio, capace di rispondere a bisogni complessi senza costringere i pazienti a spostamenti difficili.
Infine, è stata rilanciata la proposta di riaprire e utilizzare le sale chirurgiche, che potrebbero ospitare attività di chirurgia ambulatoriale, contribuendo a migliorare l’organizzazione dei servizi e a ridurre i tempi di attesa.
Desidero ringraziare tutti i consiglieri per i contributi offerti e per l’attenzione dimostrata su un tema centrale per la nostra città. La Sanità non è terreno di contrapposizione, ma ambito di responsabilità condivisa. Continueremo a lavorare affinché il confronto di oggi si traduca in decisioni concrete e risposte efficaci per la comunità.

